L’Alliance Française di Taranto a Villa Medici

MOSTRA:     J. Auguste-Dominique Ingres / Ellsworth Kelly

Académie de France à Rome

Un’occasione imperdibile la partecipazione dell’Alliance Française di Taranto all’inaugurazione della mostra, a Roma, presso Villa Medici sede dell’Accademia di Francia.

Realizzata grazie alla collaborazione dell’ “Alliance Française di Taranto” e “Leggere-Donna”, rivista bimestrale di cultura, accreditata presso l’ufficio stampa di Villa Medici (Ed. Tufani), la vista alla mostra ha permesso di partecipare ad un evento di particolare interesse: un confronto singolare tra il pittore francese J. A. D. Ingres, che fu allievo e, successivamente, direttore di Villa Medici dal 1835 al 1840, e l’artista americano vivente e. Kelly.

Villa Medici. È sempre un’emozione entrare nell’ampio salone d’ingresso, salire su per l’imponente scalone che porta ai giardini, a quella loggia che Louis Ducros, il pittore paesaggista, dipinse durante il suo lungo soggiorno a Roma.

È Éric de Chassey, direttore dell’Accademia e curatore della mostra, a ricevere i delegati della stampa e dell’Alliance. Ricorda le attività dell’Accademia che, oltre ad ospitare i borsisti (tra questi uno scrittore che ha tradotto in francese lo “Zibaldone” di Leopardi), organizza mostre e concerti e non manca di sottolineare che la Francia ha un rapporto aperto con la cultura che si apre ad accogliere artisti provenienti da diverse parti del mondo.

Singolare, in particolare, l’accostamento antico-moderno proposto in questa mostra; un tratto, questo, distintivo delle attività dell’Accademia che rivendica il suo radicamento al passato senza, però, chiudersi ad un orientamento verso il futuro (ricordiamo, a questo proposito, la mostra della primavera 2009 sul pittore paesaggista Marius Granet affiancato all’artista egiziano Youssef Nabil).

Ingres prima di tutto (1780-1867). Il pittore che è stato protagonista della pittura francese della prima metà del XIX secolo, che a Roma aveva formato il suo stile insieme fermo e sensibile, lucido e ardente, è presente con due oli e due cartoni preparatori per le vetrate della cappella San Ferdinando. Elegantemente neoclassici i ritratti di Y. Baptiste Desdeban e di Md.me Marie Marcotte emergono da una superficie senza pennellate, con un contorno ininterrotto in cui si avverte chiaramente come sia la forma a risaltare rispetto allo sfondo.

Affiancati ai dipinti di Ingres ecco, nelle sale del pianterreno, le tele di E. Kelly, l’artista americano,  classe 1923, che ha intessuto, durante la sua carriera, profondi legami con la Francia.

Poco noto in Italia, Kelly è presente in mostra con la serie “Curves”, tele di notevole grandezza la cui composizione, quasi identica, varia a seconda dei colori (rosso, porpora, arancio, nero).

Ingres, artista della rappresentazione, Kelly artista dell’astrazione; certamente i contesti di creazione  e ricezione della loro opera sono profondamente cambiati, eppure è interessante il confronto che la mostra offre; non un confronto tra due stili o due generi, quanto piuttosto un invito ad esplorare l’accordo enigmatico di due “allures”, di due andature diverse ed indipendenti, pur accumunate dagli stessi interessi per il contorno e per il perfezionamento dei dettagli.

La ricca tipologia dei disegni di studio, piante e ritratti, offre al visitatore la possibilità di cogliere tecniche particolari, di soffermarsi, ad esempio, sul modo di trattare ogni elemento con continue variazioni, per raggiungere, poi l’unicità della composizione finale. Il disegno, Vasari lo definiva il padre di tutte le arti, diventa, in questi artisti, attività ideale di sperimentazione per raggiungere la “giusta forma” ed offre al visitatore, spesso superficiale, l’occasione di “educare lo sguardo”, di valutare sfumature e dettagli che di solito sfuggono.

I prossimi appuntamenti: una retrospettiva su Maurice Pialot, regista poco noto in Italia, è un progetto finalizzato a dare visibilità a giovani musicisti, sia francesi sia italiani, per rendere sempre più stretti i rapporti fra Italia e Francia.

L’Alliance di Taranto si impegna a darne notizia a chiunque ne fosse interessato.

Jolanda Leccese

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