Giornata dell’orgoglio bibliotecario

Un saluto al popolo di Bibliopride, chiamato a raccolta, venerdì 4 ottobre p.v. alle ore 17.30, nelle sale della biblioteca comunale Acclavio, per celebrare la giornata dell’Orgoglio Bibliotecario.

Curata dall’Associazione Italiana Biblioteche e’ questa un’iniziativa che intende promuovere i servizi bibliotecari e, più’ in generale, presentare le biblioteche come un punto di riferimento per la cultura, la ricerca, la lettura.

All’invito rivolto dai componenti dello staff della biblioteca, coordinati dal responsabile, dr. Claudio Fabrizio, finalizzato a realizzare un reading di pagine letterarie contenti riferimenti alle biblioteche, hanno risposto in molti: giornalisti, editori, insegnanti, librai, associazioni, ma soprattutto lettori. Un popolo che ama sentir risuonare parole intelligenti, che esprime una domanda di cultura ma anche di cittadinanza; un popolo per il quale la vita non consiste nella solitudine di un computer casalingo ma in un confronto con altri cittadini, con le loro esperienze, i loro gusti, la loro formazione intellettuale. La situazione generale del settore, come tutti sappiamo, e’ critica. Le carenze strutturali e organizzative sono evidenti e i bibliotecari non riescono più’ a far fronte alle necessità per mancanza di fondi e della volontà’ politica di sostenere le biblioteche come altri pilastri su cui si basa l’edificio culturale in Italia. Ma se non ci sono argomenti per convincere cattivi politici a fare ciò che dovrebbero fare, i cittadini hanno buone ragioni per mobilitarsi in favore delle biblioteche.

Nell’era degli smartphone, del Kindle e dell’iPad, un’era in cui la maggioranza dei giovani studenti non è in grado di distinguere il valore dei materiali di Wikipedia da quello delle pubblicazioni delle università, parlare di biblioteche significa difendere l’importanza di ambienti culturali collettivi che offrano aiuto e guida per evitare la confusione generata da eccessi di stimoli non filtrati, per valutare correttamente l’obiettivita’ di un sito web.

C’è una ragione ben più sostanziale da mettere al centro dell’attenzione: come scriveva la bibliotecaria Eleanor Rodger, in un saggio del 2009, “le biblioteche sono una irrinunciabile infrastruttura democratica”.

Il problema non è se i cittadini ci vadano o no: e’ che devono avere la possibilità di andarci.

							Jolanda Leccese
                                         per il gruppo di lettura "leggere-leggersi, Amici dell'Acclavio.

Pubblicato sul Corriere del Giorno mercoledì 9/10/2013