ELISA MONTESSORI IN MOSTRA

Sarabanda”, Sala della Crociera del Collegio Romano (fino al 14 novembre 2013)

pubblicato su Leggere-Donna n° 162, 2014

Il Haiku è una poesia della tradizione classica giapponese, una composizione poetica intensa (tre versi, 5-7-5 sillabe) in cui i sentimenti appaiono in intima connessione con gli eventi della natura.

Facile alla comprensione è, tuttavia, l’esito di un lungo allenamento alla semplificazione, alla ricerca dell’essenziale, secondo il più autentico spirito Zen.

Parlare di Haiku non è una novità per la pittrice Elisa Montessori che conosce approfonditamente il mondo e l’arte orientale (l’ingegnere cinese Tchou è stato il suo primo marito).

Non a caso nella sua ultima mostra ha voluto dedicare la prima delle sue composizioni a Matsuo Basho, un poeta giapponese del 17° secolo, autore di celebri Haiku. La prima pioggia invernale/ora mi chiamerò/“viandante”. E’ una poesia Haiku di questo poeta la chiave che apre al visitatore il codice delle opere che la pittrice espone a Roma nella grande sala di lettura della Crociera del Collegio Romano (fino al 14 novembre 2013). Una sede prestigiosa in cui, attualmente sono collocati fondi di pregio della biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte.

Disposte su lunghi tavoli, nella sala di lettura di questo grande spazio seicentesco, le opere si possono sfogliare, leggere, come libri, come tavole di un’antologia pittorica. Ciascuna di esse forma un’unità di pensiero e di immagini che trova il suo supporto naturale sulla carta: carte diverse e di diversi periodi (dalla carta di pacchi a quella da spolvero, dalla carta catramata alla preziosa carta di riso, a quella nobile di Fabriano).

Elisa -scrive Elisabetta Rasy in una preziosa introduzione- le affronta munita di armi variabili, acquerelli, matite, inchiostri, gessetti colorati, olii, tempere, sanguigne; sa impreziosire una povera carta velina con grafismi aurei e complessi o strappare alla sua quiete, con colori esplosivi, il blu della carta da zucchero”.

Nascono sulla carta tracce leggere, segmenti di linee, ora continue ora frantumate, svaporamenti di inchiostro, macchie di colore che diventano farfalle, pietre, fiori, foglie. Si addensano le ombre in Erba-Luna (1996), in Notturno (1998), appena rischiarate dal cerchio dorato della luna, creano un’atmosfera enigmatica e fiabesca, sembrano possedere la carica evocativa dei versi di Andrea Zanzotto “Bosco di te sola/Luna fiorito/Nera orda d’oro”.

Seguono Paesaggi realizzati nell’eclisse dei luoghi, ridotti al loro elemento primo, il colore; i Disegni della memoria, rapidi flashback che sembrano cogliere, nella loro rarefatta consistenza, l’attimo fuggente di un tempo interiore.

Allo stesso modo, nella serie delle Farfalle come dei Fiori (Fiori rossi, 2002), traspare evidente la capacità emotiva dell’artista di cogliere l’incanto momentaneo della natura, della sua splendente provvisorietà: “L’inezia che tramonta -per dirla ancora con Zanzotto- inezia unico capolavoro”.

Realizzati attraverso forme scarne ed essenziali, nell’immediatezza visiva del colore rosso, la loro perfezione appare direttamente proporzionale all’arte del levare; è l’esito di un lungo allenamento alla semplificazione, della volontà di eliminare il superfluo certamente in controtendenza con questi nostri tempi che si distinguono per eccessi, esuberanze, abusi di immagini e di parole.

L’incontro con l’arte di Elisa può diventare un’esperienza che ci restituisce la leggerezza dell’animo, che risveglia emozioni forse messe da parte da tempo. Le sue immagini sono frammenti di bellezza che si offrono come un segreto da scoprire. Come nella migliore poesia hanno il potere di regalarci suggestioni profonde.

Jolanda Leccese

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...